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Metodo T.R.E.® | Tremore Neurogeno

Metodo T.R.E.®

Autoguarigione con T.R.E.©

T.R.E. © Tension Trauma Stress Releasing Exercises Esercizi per rilasciare stress, tensioni e traumi.

Stress, tensioni e traumi sono elementi sempre più presenti e logoranti che si accumulano costantemente nella nostra vita. Più siamo presi dai problemi quotidiani, più le nostre risorse sembrano esaurirsi.

Piuttosto che agire in maniera efficace, iniziamo a REAGIRE ai problemi a volte con aggressività, altre con fatica, con apatia o rassegnazione.

Oltre allo stress, anche i traumi vissuti nella fase dello sviluppo precoce o quelli della vita adulta come incidenti, lutti, malattie e problemi familiari e lavorativi, minano progressivamente la qualità della nostra: li combattiamo, li rifiutiamo e a volte scappiamo, ma più passa il tempo e più le energie vengono meno fino ad arrivare a un vera e propria resa. Le vie di fuga che si incontrano sono solo antidoti temporanei.

Finiamo per essere sempre più lontani da noi stessi, dal nostro cuore e dai nostri veri bisogni e questo spesso ricade su chi ci circonda: la nostra famiglia, i nostri amici, il nostro lavoro.

Ma sono soprattutto i tanti piccoli stress quotidiani, le tensioni accumulate e cronicizzate nel tempo, a comportare grandi rischi per la nostra salute e il nostro equilibrio psicofisico.

Nella nostra società e nella nostra cultura manca una vera e propria educazione alla gestione dei problemi, a vedere in essi una risorsa anziché un ostacolo da evitare. Nessuno ci insegna a trarre la forza dalle grandi cadute, a rialzarci con più vigore e più saggezza, ad essere PROATTIVI. Quasi mai ci viene insegnato che una delle prime risorse che può venire in nostro aiuto è proprio nel nostro corpo, è proprio il nostro corpo.

Oggi la letteratura scientifica sullo stress e la patologie fisiche e psichiche ad esso correlato è vasta e sterminata.

Come dice la psicologa americana Kelly Mcgonigal non c’è nessuna battaglia da fare contro lo stress e i problemi; un atteggiamento negativo verso di esso non farà altro che aumentare i rischi per la salute correlati allo stress. Il punto non è sconfiggere qualcosa che farà sempre parte della vita dell’essere umano poiché

Lo stress ti aiuta ad imparare e a crescere

COME MI HA AIUTATO T.R.E.©

T.R.E. non è solo una tecnica con cui fare terapia, o da insegnare agli altri, è innanzitutto un processo attraverso cui devi passare in prima persona, sperimentandolo in maniera diretta e lasciandotene trasformare, come accade con ogni autentico processo. Solo allora è possibile offrirlo agli altri.

Quella che segue è la testimonianza della mia personale esperienza di cambiamento con il metodo TRE. Un tempo avevo letteralmente paura di parlare in pubblico, una paura comune a tantissime persone e che molti affrontano, come io stesso facevo, cercando tutti i modi possibili per evitare tali situazioni trigger, perdendo così allo stesso tempo occasioni importanti di crescita e condivisione… La mia vita però, negli ultimi anni, mi stava portando sempre più e necessariamente a contatto con le persone e con la comunicazione: vuoi per il mio percorso di studi in Psicologia che volgeva a termine, vuoi per il mio lavoro di organizzatore di eventi e responsabile dei social media, che mi voleva costantemente a confronto con le persone, un confronto pubblico per giunta. Niente da fare, sempre più dovevo parlare in pubblico: fare presentazioni, introdurre relatori, e soprattutto iniziavo io stesso a tenere lezioni e workshop. Non nascondo che ho sempre amato condividere, ma tra pochi intimi!
L’esperienza era sempre la stessa: sopportare una situazione terribile che mi faceva scoppiare il cuore (palpitazioni e sudori freddi), la mia voce veniva meno, e a volte tanto era il disagio che avrei voluto urlare e darmela dritto a gambe. È vero, di fatto poi non sono mai scappato perché sono una testa dura, però che stress, prima o poi pensavo “mi verrà un colpo”! C’era un pensiero a rincuorarmi, sempre lo stesso, “l’esperienza mi farà da maestra” oppure “è solo questione di tempo”, ma più il tempo passava e più i sintomi e le reazioni aumentavano.
Avevo provato a lavorarci con la psicoterapia, l’ipnosi e seminari sul tema. Avevo riesaminato la mia storia infantile: un temperamento timido, qualche trauma a scuola (umiliazioni e bullismo, non solo di alcuni compagni ma anche dei professori). Sulla carta indubbiamente cause eccellenti, ero un tipo da manuale. Con i diversi percorsi intrapresi avevo fatto tanti progressi eppure qualcosa restava inarrivabile. Con il tempo ho capito che speravo di parlare con il linguaggio della mente razionale a degli schemi istintivi e arcaici che erano annidati nelle profondità del mio cervello rettile, e provate voi a parlare ragionevolmente a un serpente, probabilmente non sarà un buon interlocutore!
Questo è stato il momento in cui è iniziata la mia esperienza con TRE, un’ esperienza in cui sentivo che il mio corpo iniziava a lasciare andare qualcosa, anche se non capivo ancora cosa. Premetto che non mi ero accostato a TRE per fare un lavoro su di me e sulle mie paure, ma per aggiungere quella che mi sembrava un’ottima e valida tecnica al mio curriculum di terapeuta; T.R.E. invece mi aveva incastrato, positivamente!
Dopo le sedute individuali, i gruppi e i workshop di formazione mi sentivo sempre più leggero e in armonia: ero meno reattivo allo stress, meno nervoso, mi pesava meno anche il traffico di Roma (che secondo me è un ottimo test per capire quanto siamo stressati).
Poi venne il giorno in cui avrei dovuto tenere il mio primo gruppo di T.R.E. Stranamente né prima né durante il workshop mi sentivo agitato (nessun segnale di allarme arrivava dal mio corpo), sentivo invece l’emozione di una novità e di un’incredibile occasione.
Lavorare in gruppo con TRE è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Ero contento di essere lì, non volevo più fuggire. Le parole, le idee uscivano fuori da sole, come di getto. Ma la cosa più incredibile era un piccolo dettaglio che ho capito solo in seguito: mi ero dimenticato di avere paura di parlare in pubblico. Avevo scoperto che la mia vera passione era insegnare e condividere, ma soprattutto crescere insieme alle persone.
Come è avvenuto tutto ciò? Semplicemente avevo mollato la presa…e in questo TRE mi ha aiutato in maniera decisiva.

Cos'è T.R.E.? ©

T.R.E. è una terapia psicocorporea innovativa ideata dal ricercatore e psicoterapeuta statunitense David Berceli.
T.R.E. è un insieme di esercizi semplici ed efficaci che facilitano l’emersione del tremore neurogeno.

Il tremore neurogeno è una naturale e spontanea manifestazione di tremori muscolari che permettono di rilasciare tensioni e stress accumulati per riportare l’organismo in equilibrio e recuperare un pieno benessere psicofisico.
Il tremore neurogeno è stato osservato in natura negli animali in fase di recupero da eventi particolarmente stressanti, per esempio dopo essere scampati all’attacco di un predatore.

Il tremore neurogeno è un meccanismo fisiologico connaturato anche all’uomo, ma a causa dei condizionamenti culturali che nel nostro attuale sistema di vita allontanano da un contatto istintivo con il proprio corpo, questo naturale sistema di scarica viene inibito e represso, con il conseguente e costante accumulo di stress in tensioni corporee e viscerali, correlate a disturbi fisici e psicologici (comportamenti disregolati, aggressivi e dipendenze).

Grazie al Tremore Neurogeno è possibile “resettare” il sistema scaricando tensioni, stress e traumi accumulati in anni: in questo modo viene ripristinato l’equilibrio del sistema nervoso autonomo grazie al profondo rilassamento e alla consapevolezza che si acquisiscono attraverso questo lavoro.

Come si svolge una seduta di T.R.E.?

Durante il primo incontro viene registrato il profilo psicofisiologico da stress (rimando pagina biofeedback direttamente alla sezione indicata se possibile) per valutare il livello di reattività e e tensione presente per poter pianificare un percorso di T.R.E. efficace. Durante le sedute si apprendono gli esercizi fondamentali per stimolare il tremore neurogeno operando una vera e propria integrazione delle emozioni e delle esperienze che emergono rielaborandole sotta una nuova luce. Durante gli esercizi possono venire impiegate tecniche posturali di qigong e di meditazione mindfulness.

Quante sedute servono?

Il Tre si rivela efficace già dalle prime sedute dove si possono osservare i primi risultati. Per un percorso vengono consigliate un minimo di 5-10 incontri. Una volta appresi gli esercizi e presa confidenza con il tremore neurogeno verranno concordati degli esercizi da svolgere a casa, insieme ad altre tecniche psicofisiologiche, per massimizzare i risultati.

Si può essere pienamente padroni della propria vita solo se si riconosce la realtà del proprio corpo, in tutte le dimensioni più viscerali

Percorso integrato di Tre: Biofeedback 
Neurofeedback 

Il sistema T.R.E. si rivela particolarmente efficace in unione alle tecniche di autoregolazione mediante Biofeedback e/o Neurofeedback per il trattamento di disturbi complessi. L’eventuale combinazione delle due tecniche viene valutata all’inizio del percorso. 

A chi si rivolge? 

  • Gestione consapevole ed efficace dello Stress 
  • Tensioni Muscolari Croniche
  • Disturbo Post Traumatico da stress e acuto da stress
  • Traumi
  • Disturbi d’Ansia
  • Disturbi depressivi
  • Disturbi Psicosomatici
  • Fobie
  • Irritabilità
  • Dolore cronico
  • Fibromialgia
  • Recupero Post Partum 
  • Disturbi del Sonno 
  • Miglioramento della Performance Sportiva 
  • Sviluppo di Resilienza e Consapevolezza 

Le sedute di T.R.E. sono condotte dal dott. Mario Picozza, Psicologo esperto in psicofisiologia, sono prestazioni psicologiche sanitarie esenti iva e detraibili in conformità alla legge n.56 del 18 febbraio 1989 dell’ordinamento della professione di psicologo. 

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Neurofeedback

Neurofeedback

Brain Map

Il neurofeedback è un particolare tipo di biofeedback utilizzato per autoregolare il sistema nervoso centrale; è una tecnica efficace, indolore e non invasiva che lavora sulle onde cerebrali attraverso il segnale dell’elettroencefalogramma o dell’emoencefalografia (il flusso sanguigno registrato mediante termoscopia). 

Frutto della sapiente integrazione di psicologia, neurofisiologia e neuroscienze, il neurofeedback offre un percorso unico ed efficace di cura, potenziamento e crescita. Si impara a lavorare direttamente sul proprio cervello al di là delle parole in modo diretto e sicuro.  

Come funziona 

approccio integrato

Grazie al neurofeedback il cervello è in grado di utilizzare le proprie risorse per riorganizzarsi nella maniera più efficace: uno dei grandi punti di forza del neurofeedback è proprio l’assenza di effetti collaterali in quanto è una terapia che viene costruita sul cliente, un modo divertente per allenare il proprio cervello.

Il neurofeedback è un efficace strumento per la promozione della neuroplasticità ossia la capacità innata del nostro cervello di cambiare e organizzarsi attraverso l’esperienza: laddove si siano creati dei pattern cerebrali disfunzionali, frutto di esperienze traumatiche, modalità affettive anomale e disorganizzate o causati da svariate patologie, da stress cronico, è possibile intervenire e aiutare il cervello a riorganizzarsi in modo efficace in tempi brevi.

Il Neurofeedback per la salute

Il neurofeedback è impiegato in ambito clinico, ed è una terapia evidence based contiuamente supportata e sottoposta a ricerca scientifica. La prestigiosa AAPB Association for Applied Psychophysiology and Biofeedback ha stabilito i criteri sui livelli di efficacia per diverse tipologie di disturbi https://www.aapb.org/i4a/pages/index.cfm?pageID=3404. Grazie numerose ricerche e sperimentazione viene riconosciuto fra i trattamenti in assoluto più efficaci per l’ADHD; viene impiegato con successo nella depressione, nei disturbi d’ansia, nel trattamento del disturbo post traumatico o acuto da stress, nel disturbo ossessivo compulsivo, nei disturbi dell’apprendimento, nell’autismo e molti altri ancora.

A chi si rivolge?

Il neurofeedback è un eccellente strumento per numerose patologie come ad esempio:

  • Disturbi dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD)
  • Disturbi dell’apprendimento
  • Disturbi depressivi
  • Disturbi d’ansia (ansia generalizzata, attacchi di panico, fobie)
  • Dipendenze da sostanze e dipendenze comportamentali
  • Disturbo post traumatico da stress e acuto da stress
  • Trauma
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Riabilitazione cognitiva per traumi cranici, ictus e demenze
  • Autismo
  • Epilessia
  • Acufene

Il neurofeedback si rivolge a tutti coloro che vogliono massimizzare e ottimizzare la performance e la creatività in qualunque ambito come gli atleti, manager, artisti, musicisti e studenti universitari. 

Il Neurofeedback per le eccellenze: sport e Human Performance

Il neurofeedback è stato ed è attualmente impiegato nell’addestramento degli astronauti NASA, con gli sportivi e gli olimpionici, con i manager delle più grandi aziende. Con il neurofeedback è possibile imparare ad eccellere nella performance, a massimizzare le proprie risorse valorizzando il proprio potenziale: imparare a concentrarsi in maniera efficace senza consumare le proprie risorse, scoprire che si può essere produttivi ma allo stesso tempo rilassati e focalizzati. Imparare ad accedere a nuovi stati di coscienza per favorire la creatività e l’inventiva.

Come si svolge una seduta

La prima cosa che possiamo affermare del neurofeedback è che è divertente e coinvolgente; un modo unico per imparare da accedere a stati mentali nuovi.

Il cliente si siede su una comoda poltrona di fronte allo schermo del pc e viene collegato con dei sensori EEG. Dopo una breve baseline (registrazione di valutazione iniziale) di qualche minuto si comincia: verranno somministrati degli stimoli visivi e o musicali o videogames quando si lavora con i bambini che saranno degli indicatori delle onde cerebrali e quindi gli stati mentali ed emotivi ad essi collegati con i quali vogliamo lavorare. Gradualmente il cliente sarà in grado di entrare e uscire dagli stati mentali desiderati. L’allenamento è coinvolgente ed entusiasmante. La seduta dura massimo 45 minuti e alla fine si esegue una baseline finale per poter monitorare seduta dopo seduta i risultati ottenuti. 

I sensori del neurofeedback sono fastidiosi? 

Assolutamente no: i sensori altro non sono che delle piccole piastrine di metallo avvolte da morbide spugnette/batuffolo imbevute di soluzione salina che vengono applicate e poggiate sulla testa grazie a una morbida cuffietta, senza sporcare e lasciare tracce sui capelli. I sensori servono solamente a registrare il naturale segnale elettrico emesso dal nostro cervello. 

Brain Mapping, mappare il cervello

approccio integrato

Prima di iniziare un percorso di neurofeedback è bene avere una panoramica sul funzionamento del cervello, vedere come si organizza e come si gestisce elaborando una brain map. Durante i primi incontri verrà effettuata una registrazione complessiva del cervello mediante l’elettroenecefalografia  per studiarne l’attività da vicino, trovando i punti di forza e di debolezza per poter scegliere i protocolli di trattamento più efficaci di neurofeedback e/o biofeedback. Per la mappatura viene utilizzato il sistema TQ7 Brain Trainer di Peter Van Deusen che a differenza delle classiche mappature (Qeeg) che utilizzano un database normativo che si riferisce ad una popolazione “normale”, impiega un sistema descrittivo e qualitativo basato sui sintomi del cliente che permette l’elaborazione di training di neurofeedback personalizzato.

Approccio integrato 

approccio integrato

Insieme al neurofeedback per massimizzare i risultati e in base agli obiettivi concordati, potranno essere impiegati tecniche di biofeedback (rimando ad altra pagina bio), rilassamento, tremore neurogeno (rimando ad altra pagina tre), esercizi posturali, pratiche mindfulness e counseling. 



Quante sedute servono?

Un training completo, a seconda degli obiettivi o della gravità della patologia, richiede tra le 20 e le 30 sedute che possono essere svolte una o due volte alla settimana per un tempo complessivo tra i 3 o i 6 mesi. I benefici si iniziano a percepire fin dalle prime sedute.

Quando finisce il trattamento c’è il rischio che il problema ritorni?

L’obiettivo della psicofisiologia è permettere in maniera sistematica di portare le abilità acquisite nei training nella vita quotidiana. Un training di neurofeedback è come un allenamento che stabilizza i risultati nel tempo. È come quando si impara ad andare in bicicletta, una volta acquisita tale abilità, rimane per sempre.  

Se si è in cura farmacologica?

Il neurofeedback è un valido strumento per favorire la riduzione dell’assunzione farmacologica, previo consenso e autorizzazione del proprio medico curante.

Chi è il trainer del Biofeedback e Neurofeedback? 

Il trainer del biofeedback è uno psicologo o un medico con una specifica formazione nell’ambito della psicofisiologia applicata. Al mondo esistono solo due enti di ricerca e formazione che certificano gli operatori di biofeedback e neurofeedback: BCIA Biofeedback Certification International Alliance e la BFE Biofeedback Federation of Europe. 

 

Il dott. Mario Picozza psicologo esperto in psicofisiologia, è certificato BFE Neurofeedback, Hrv Biofeedback e Biofeedback Trainer di terzo livello presente nell’elenco degli operatori certificati. Per saperne di più clicca qui.

 


Biofeedback e Neurofeedback sono prestazioni psicologiche in conformità alla legge n.56 del 18 febbraio 1989 dell’ordinamento della professione di psicologo; sono prestazioni sanitarie esenti iva e detraibili in base al proprio regime contribuitivo. 

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Biofeedback

Biofeedback

La tecnologia psicofisiologica
al servizio della salute

Il biofeedback e il neurofeedback sono tecniche della psicofisiologia e delle neuroscienze applicate alla relazione mente-corpo per la promozione e la cura della salute psicofisica. 

Secondo la scienza medica e psicologica agire consapevolmente sui parametri fisiologici vitali come la respirazione, la frequenza cardiaca, la tensione muscolare, le onde cerebrali, rende possibile la modificazione del proprio stato emozionale e psico-fisico in direzione della salute. Questo meccanismo accade in modo automatico all’interno del sistema mente-corpo, ma in condizioni di stress, traumi fisici e psichici e un ambiente ostile, l’equilibrio viene compromesso creando alterazioni disfunzionali per la nostra salute fino a sfociare in vere e proprie patologie: attacchi di panico, ansia, cefalee, emicranie, tensioni muscolari croniche, ipertensione…

Con il Biofeedback e Neurofeedback si apprende in modo facile ad autoregolare le funzioni vitali, mantenendo lo stato in cui mente e corpo si indirizzano alla massima espressione del loro potenziale: stabilità, potenza, rigenerazione e salute; inoltre è un’efficace strumento per ottimizzare la performance sportiva, la produttività e potenziare le capacità di studio. 

Si va oltre il concetto di terapia come spesso immaginata, infatti il biofeedback e neurofeedback rappresentano un vero e proprio allenamento per imparare a stare bene, ritrovare il benessere, superando condizioni patologiche e di sofferenza e scoprendo la via più breve per potenziare le proprie risorse.

Il Biofeedback è una terapia che si avvale di avanzate tecnologie per misurare e retroazionare i parametri vitali come il battito cardiaco, la frequenza respiratoria, tensione muscolare, la temperatura periferica, la conduttanza cutanea, l’elettroencefalografia ed emoencefalografia. Con retroazione intendiamo la possibilità di vedere e ascoltare in tempo reale i segnali vitali per imparare a regolarli. 

Biofeedback e Neurofeedback non sono terapie basate sulla parola: sono un percorso che va dritto al risultato, basato su evidenze scientifiche, plasmato sull’unicità della persona e in tempi ben definiti.

Data la loro grandissima efficacia Biofeedback e Neurofeedback sono utilizzato in ambito clinico per trattare molti disturbi psicologi e somatici.

A chi si rivolge?

  • Disturbi dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD)
  • Disturbi dell’apprendimento
  • Disturbi depressivi 
  • Dipendenze da sostanze e dipendenze comportamentali
  • Disturbi d’ansia (ansia generalizzata, attacchi di panico ) 
  • Fobie
  • Disturbo post traumatico da stress e acuto da stress
  • Trauma
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Autismo
  • Disturbi da stress 
  • Cefalee ed emicranie 
  • Tensioni muscolari (lombalgia, bruxismo etc)
  • Dolore cronico 
  • Fibromialgia
  • Ipertensione essenziale, 
  • Colon irritabile, 
  • Disturbi gastrici
  • Disturbi del sonno
  • Disregolazione emotiva 
  • Asma 
  • Acufene

Biofeedback per le eccellenze: Sport e Human Performance

Vengono inoltre usati dagli sportivi in tutto il mondo per migliorare la propria performance, per raggiungere i massimi risultati, dai musicisti e dagli artisti per migliorare le proprie capacità e creatività, per potenziare le capacità cognitive nello studio, nella gestione dello stress e per prevenire i disturbi lavoro stress correlati sul lavoro. 

Biofeedback e Neurofeedback sono tecniche impiegate in ambito clinico; sono terapie evidence based contiuamente supportate da ricerca scientifica. La prestigiosa AAPB Association for Applied Psychophysiology and Biofeedback ha stabilito i criteri sui livelli di efficacia per diverse tipologie di disturbi. Per saperne di più clicca qui.

Punti di forza:

  • tempi brevi di trattamento.
  • completa assenza di effetti collaterali e stabilità nei risultati.
  • terapia centrata sull’unicità della persona. 
  • Trattamento evidence-based

L’obiettivo è attuare un training su misura delle caratteristiche uniche della persona. L’insieme dei parametri psicofisiologici di ogni essere umano è unico: per questo è necessario progettare un percorso che guiderà in un apprendimento efficace di tutte le skills per autoregolarsi e stare bene: che sia un disturbo, un esame universitario da preparare, un periodo stressante o una gara sportiva. 

Come funzionano il Biofeeback e Neurofeedback

L’origine di molti disturbi è da ricercarsi all’interno di un’alterazione delle funzioni fisiologiche di base scatenata da una molteplicità di fattori. Tale alterazione può presentarsi sotto forma di molteplici disturbi: ansia, panico, stress, depressione, disturbo dell’attenzione, dolore cronico, tensioni muscolari, malattie di origine psicosomatica, asma, disturbi gastrointestinali, ecc. 

L’obiettivo dei training è insegnare alla persona a ristabilire l’equilibrio dentro di sé attraverso l’allenamento delle proprie risposte fisiologiche, ad attivare la propria capacità di resilienza. Anni di ricerche hanno dimostrato come il sistema nervoso autonomo al quale sono collegate la maggior parte delle nostre funzioni vitali, è relativamente autonomo! Attraverso i training saremo in grado di conoscere sempre da più vicino le nostre funzioni vitali; laddove le funzioni vitali siano alterate la persona sarà in grado di intervenire attivamente. Le abilità che si apprendono attraverso il biofeedback e il neurofeedback sono abilità che una volta imparate non si dimenticano: saranno risorse e punti di forza stabili. 

Come si svolge una seduta di biofeedback o neurofeedback

Nel primo incontro si esegue un colloquio preliminare per poi scegliere quale percorso di valutazione sia il più idoneo: viene eseguito un profilo psicofisiologico dello stress per misurare il livello di reattività agli stimoli stressanti e le capacità di recupero dell’organismo. In alternativa si esegue brain map (mappatura cerebrale).

Una volta elaborato il profilo o la mappatura viene progettato un percorso di allenamento con incontri settimanali. 

La seduta si svolge seduti comodamente su una poltrona, vengono applicati dei sensori sulle mani o sulla testa per misurare i biosegnali che vedrai in tempo reale proiettati sullo schermo: si crea una vera e propria interfaccia multimediale sulla quale si baserà il training. Sarà come un film o un videogame immersivo su ciò che sta accadendo nel tuo corpo o nel tuo cervello. Diventerai in grado di controllare i tuoi segnali imparando a rinforzare quelli coerenti con lo stato di benessere e gli obiettivi concordati. 


Approccio integrato

Per massimizzare il risultati e in base agli obiettivi concordati, potranno essere impiegati tecniche di rilassamento, tremore neurogeno, esercizi posturali, pratiche mindfulness e counseling. 

Quante sedute servono? 

Il training di biofeedback e il neurofeedback ha una durata variabile in base agli obiettivi che vengono posti e ai disturbi presentati. Di media per il biofeedback richiede da 10 a 15 sedute, mentre il neurofeedback da 20 a 30 sedute.  I miglioramenti possono essere apprezzati già dopo pochi incontri.

Quando finisce il trattamento c’è il rischio che il problema ritorni?

L’obiettivo della psicofisiologia è permettere in maniera sistematica di portare le abilità acquisite nei training nella vita quotidiana. Un training di neurofeedback è come un allenamento che stabilizza i risultati nel tempo. È come quando si impara ad andare in bicicletta, una volta acquisita tale abilità, rimane per sempre.

Se si è in cura farmacologica?

Grazie alla loro efficacia, il biofeedback e neurofeedback sono un valido strumento per favorire la riduzione dell’assunzione farmacologica, previo consenso e autorizzazione del proprio medico curante.

Chi è il trainer del Biofeedback e Neurofeedback? 

Il trainer del biofeedback è uno psicologo o un medico con una specifica formazione nell’ambito della psicofisiologia applicata. Al mondo esistono solo due enti di ricerca e formazione che certificano gli operatori di biofeedback e neurofeedback: BCIA Biofeedback Certification International Alliance e la BFE Biofeedback Federation of Europe

Il dott. Mario Picozza psicologo esperto in psicofisiologia, è certificato BFE Neurofeedback, Hrv Biofeedback e Biofeedback Trainer di terzo livello presente nell’elenco degli operatori certificati. Per saperne di più clicca qui.

 


Biofeedback e Neurofeedback sono prestazioni psicologiche in conformità alla legge n.56 del 18 febbraio 1989 dell’ordinamento della professione di psicologo; sono prestazioni sanitarie esenti iva e detraibili in base al proprio regime contribuitivo. 

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Psicologia Clinica

Metodo T.R.E.®

30 Novembre | WORKSHOP Autoguarigione con TRE | ore 20-22 Via Siria 20 (San Giovanni, ROMA)

Autoguarigione con T.R.E.©

T.R.E. © Tension Trauma Stress Releasing Exercises Esercizi per rilasciare stress, tensioni e traumi.

Stress, tensioni e traumi sono elementi sempre più presenti e logoranti che si accumulano costantemente nella nostra vita. Più siamo presi dai problemi quotidiani, più le nostre risorse sembrano esaurirsi.

Piuttosto che agire in maniera efficace, iniziamo a REAGIRE ai problemi a volte con aggressività, altre con fatica, con apatia o rassegnazione.

Oltre allo stress, anche i traumi vissuti nella fase dello sviluppo precoce o quelli della vita adulta come incidenti, lutti, malattie e problemi familiari e lavorativi, minano progressivamente la qualità della nostra: li combattiamo, li rifiutiamo e a volte scappiamo, ma più passa il tempo e più le energie vengono meno fino ad arrivare a un vera e propria resa. Le vie di fuga che si incontrano sono solo antidoti temporanei.

Finiamo per essere sempre più lontani da noi stessi, dal nostro cuore e dai nostri veri bisogni e questo spesso ricade su chi ci circonda: la nostra famiglia, i nostri amici, il nostro lavoro.

Ma sono soprattutto i tanti piccoli stress quotidiani, le tensioni accumulate e cronicizzate nel tempo, a comportare grandi rischi per la nostra salute e il nostro equilibrio psicofisico.

Nella nostra società e nella nostra cultura manca una vera e propria educazione alla gestione dei problemi, a vedere in essi una risorsa anziché un ostacolo da evitare. Nessuno ci insegna a trarre la forza dalle grandi cadute, a rialzarci con più vigore e più saggezza, ad essere PROATTIVI. Quasi mai ci viene insegnato che una delle prime risorse che può venire in nostro aiuto è proprio nel nostro corpo, è proprio il nostro corpo.

Oggi la letteratura scientifica sullo stress e la patologie fisiche e psichiche ad esso correlato è vasta e sterminata.

Come dice la psicologa americana Kelly Mcgonigal non c’è nessuna battaglia da fare contro lo stress e i problemi; un atteggiamento negativo verso di esso non farà altro che aumentare i rischi per la salute correlati allo stress. Il punto non è sconfiggere qualcosa che farà sempre parte della vita dell’essere umano poiché

Lo stress ti aiuta ad imparare e a crescere

COME MI HA AIUTATO T.R.E.©

T.R.E. non è solo una tecnica con cui fare terapia, o da insegnare agli altri, è innanzitutto un processo attraverso cui devi passare in prima persona, sperimentandolo in maniera diretta e lasciandotene trasformare, come accade con ogni autentico processo. Solo allora è possibile offrirlo agli altri.

Quella che segue è la testimonianza della mia personale esperienza di cambiamento con il metodo TRE. Un tempo avevo letteralmente paura di parlare in pubblico, una paura comune a tantissime persone e che molti affrontano, come io stesso facevo, cercando tutti i modi possibili per evitare tali situazioni trigger, perdendo così allo stesso tempo occasioni importanti di crescita e condivisione… La mia vita però, negli ultimi anni, mi stava portando sempre più e necessariamente a contatto con le persone e con la comunicazione: vuoi per il mio percorso di studi in Psicologia che volgeva a termine, vuoi per il mio lavoro di organizzatore di eventi e responsabile dei social media, che mi voleva costantemente a confronto con le persone, un confronto pubblico per giunta. Niente da fare, sempre più dovevo parlare in pubblico: fare presentazioni, introdurre relatori, e soprattutto iniziavo io stesso a tenere lezioni e workshop. Non nascondo che ho sempre amato condividere, ma tra pochi intimi!
L’esperienza era sempre la stessa: sopportare una situazione terribile che mi faceva scoppiare il cuore (palpitazioni e sudori freddi), la mia voce veniva meno, e a volte tanto era il disagio che avrei voluto urlare e darmela dritto a gambe. È vero, di fatto poi non sono mai scappato perché sono una testa dura, però che stress, prima o poi pensavo “mi verrà un colpo”! C’era un pensiero a rincuorarmi, sempre lo stesso, “l’esperienza mi farà da maestra” oppure “è solo questione di tempo”, ma più il tempo passava e più i sintomi e le reazioni aumentavano.
Avevo provato a lavorarci con la psicoterapia, l’ipnosi e seminari sul tema. Avevo riesaminato la mia storia infantile: un temperamento timido, qualche trauma a scuola (umiliazioni e bullismo, non solo di alcuni compagni ma anche dei professori). Sulla carta indubbiamente cause eccellenti, ero un tipo da manuale. Con i diversi percorsi intrapresi avevo fatto tanti progressi eppure qualcosa restava inarrivabile. Con il tempo ho capito che speravo di parlare con il linguaggio della mente razionale a degli schemi istintivi e arcaici che erano annidati nelle profondità del mio cervello rettile, e provate voi a parlare ragionevolmente a un serpente, probabilmente non sarà un buon interlocutore!
Questo è stato il momento in cui è iniziata la mia esperienza con TRE, un’ esperienza in cui sentivo che il mio corpo iniziava a lasciare andare qualcosa, anche se non capivo ancora cosa. Premetto che non mi ero accostato a TRE per fare un lavoro su di me e sulle mie paure, ma per aggiungere quella che mi sembrava un’ottima e valida tecnica al mio curriculum di terapeuta; T.R.E. invece mi aveva incastrato, positivamente!
Dopo le sedute individuali, i gruppi e i workshop di formazione mi sentivo sempre più leggero e in armonia: ero meno reattivo allo stress, meno nervoso, mi pesava meno anche il traffico di Roma (che secondo me è un ottimo test per capire quanto siamo stressati).
Poi venne il giorno in cui avrei dovuto tenere il mio primo gruppo di T.R.E. Stranamente né prima né durante il workshop mi sentivo agitato (nessun segnale di allarme arrivava dal mio corpo), sentivo invece l’emozione di una novità e di un’incredibile occasione.
Lavorare in gruppo con TRE è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Ero contento di essere lì, non volevo più fuggire. Le parole, le idee uscivano fuori da sole, come di getto. Ma la cosa più incredibile era un piccolo dettaglio che ho capito solo in seguito: mi ero dimenticato di avere paura di parlare in pubblico. Avevo scoperto che la mia vera passione era insegnare e condividere, ma soprattutto crescere insieme alle persone.
Come è avvenuto tutto ciò? Semplicemente avevo mollato la presa…e in questo TRE mi ha aiutato in maniera decisiva.

Cos'è T.R.E.? ©

T.R.E. è una terapia psicocorporea innovativa ideata dal ricercatore e psicoterapeuta statunitense David Berceli.
T.R.E. è un insieme di esercizi semplici ed efficaci che facilitano l’emersione del tremore neurogeno.

Il tremore neurogeno è una naturale e spontanea manifestazione di tremori muscolari che permettono di rilasciare tensioni e stress accumulati per riportare l’organismo in equilibrio e recuperare un pieno benessere psicofisico.
Il tremore neurogeno è stato osservato in natura negli animali in fase di recupero da eventi particolarmente stressanti, per esempio dopo essere scampati all’attacco di un predatore.

Il tremore neurogeno è un meccanismo fisiologico connaturato anche all’uomo, ma a causa dei condizionamenti culturali che nel nostro attuale sistema di vita allontanano da un contatto istintivo con il proprio corpo, questo naturale sistema di scarica viene inibito e represso, con il conseguente e costante accumulo di stress in tensioni corporee e viscerali, correlate a disturbi fisici e psicologici (comportamenti disregolati, aggressivi e dipendenze).

Grazie al Tremore Neurogeno è possibile “resettare” il sistema scaricando tensioni, stress e traumi accumulati in anni: in questo modo viene ripristinato l’equilibrio del sistema nervoso autonomo grazie al profondo rilassamento e alla consapevolezza che si acquisiscono attraverso questo lavoro.

Si può essere pienamente padroni della propria vita solo se si riconosce la realtà del proprio corpo, in tutte le dimensioni più viscerali
- Van Der Kolk (Psichiatra)

T.R.E. si è rivelato efficacissimo nel miglioramento dei sintomi del disturbo post traumatico da stress (dpts). T.R.E. rappresenta un efficace metodo di autoaiuto, poiché una volta appreso diventa uno strumento da usare autonomamente per favorire il rilascio dello stress e coltivare una profondo e consapevole rapporto con il proprio corpo.
T.R.E. è un metodo sicuro e perfettamente integrabile in ogni tipo di terapia e trattamento. Viene utilizzato con successo nelle pratiche dello Yoga, del Qigong, della Meditazione e in tutte le discipline sportive, dove favorisce miglioramenti nella performance e velocizza i tempi di recupero.

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I benefici di T.R.E.©

• Gestione consapevole ed efficace dello Stress
• Tensioni Muscolari Croniche
• PTSD e DAS: Disturbo Post Traumatico da stress e acuto da stress (incidenti, traumi, schock)
• Disturbi d’Ansia, dell’Umore
• Disturbi Psicosomatici
• Fobie
• Irritabilità
• Dolori Articolari Cronici e Fibromialgia
• Recupero Post Partum
• Disturbi del Sonno
• Miglioramento della Performance Sportiva
• Sviluppo di Resilienza e Consapevolezza

Manifestazione del tremore neurogeno durante una seduta di TRE© condotta dal dott. David Berceli, ideatore del metodo.

Come si svolge T.R.E.©

T.R.E.© si svolge attraverso sedute individuali, workshop di gruppo settimanali e intensivi.

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Dalla mia vasta esperienza di lavoro in diversi paesi con individui traumatizzati come etiopi ed eritrei, sudanesi, israeliani e palestinesi, musulmani e cristiani, ho imparato che la cultura, il linguaggio e il contesto psicosociale non sono rilevanti, in quanto tutti gli esseri umani hanno una capacità innata di guarire dalle esperienze traumatiche […].
Non solo possiamo curarci dallo stress che accumuliamo in seguito ad episodi traumatici, ma il trauma in se stesso è diventato parte del naturale processo evolutivo della nostra specie.

Per approfondire il Metodo T.R.E.©

Sito internazionale Metodo T.R.E.©
www.traumaprevention.com
Sito italiano Metodo T.R.E.©
www.metodotreitalia.com

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PROVA

Sito delle associazioni italiane di Zhineng Qigong
www.zhinengqigongitalia.it
http://laforestadellegru.wixsite.com/foresta 
https://dalvuotocentrale.blogspot.it

Sito delle associazione internazionali di Zhineng Qigong (in lingua inglese)
https://www.daohearts.com 

Sito di approfondimento con informazioni, testi e traduzioni
www.zhinengqigong.it

Bibliografia Zhineng Qigong in Italiano

  • Marino,V., Testa, R. Zhineng Qigong - I Manuale completo di teoria e pratica di qigong. 2014 Nuova Ipsa Editore
  • Kean Hin Oii. Zhineng Qigong - Introduzione, teoria olistica e scienza del Qigong. (Traduzione italiana di Ramon Testa) 2014 ed. CreateSpace  
  • Kean Hin Oii. Zhineng Qigong - II Uso cosciente della mente e coltivazione delle virtù . (Traduzione italiana di Ramon Testa) 2013 ed. CreateSpace
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